IL POTERE DELLA VAGINA NELLA RIVOLUZIONE SESSUALE DI DIANA J. TORRES

Alice Arduino firma un articolo indispensabile, che tutti-e-* dovrebbero non solo leggere, ma anche imparare a memoria.
La prostata femminile, di cui si è volutamente ignorare l’esistenza per millenni, adesso trova la sua voce, la sua scoperta, il suo godimento.
Leggete e condividete.
Grazie Alice! 🙂

THE QUEER WORD

View original post

Annunci

Ni Una Menos Argentina: la ribellione delle donne dal basso — Al di lĂ  del Buco

 

Dal blog del Comitato Carlos Fonseca che ringrazio per la traduzione. Grazie a Maria Antonietta D’Emilio per la segnalazione. di María Galindo Un’analisi del movimento sociale argentino Ni Una Menos, dal punto di vista della femminista boliviana María Galindo, che da anni tesse legami di ribellione con organizzazioni, quartieri e donne del nostro paese (Argentina). […]

via Ni Una Menos Argentina: la ribellione delle donne dal basso — Al di là del Buco

Quando lui buca i preservativi per metterti incinta

Quando il corpo diventa un’incubatrice a propria insaputa, quando il corpo viene sovradeterminato e usato dalla volontĂ  altrui, quando il corpo è oggetto e non soggetto di carne di un’esistenza, di un volere, di una identitĂ  fisica nel mondo.

Al di lĂ  del Buco

Lei scrive:

Vorrei proporre una riflessione sulla ragazza vittima di stealthing che ha scritto alla pagina. Mi riferisco alla ragazza il cui partner sessuale ha bucato i preservativi ingannandola, e che ora si ritrova a 19 anni con una gravidanza non voluta.

View original post 732 altre parole

Introduzione al seminario “Corpi che non contano, prospettive antispeciste e queer”

A chi appartengono i corpo che non contano? Sono umani? Sono animali? Sono i nostri?
Buona lettura!

AnimALiena

Introduzione al seminario “Corpi che non contano, prospettive antispeciste e queer” – Torino, 28 marzo 2017, Campus Luigi Einaudi. Interventi di Federico Zappino, Marco Reggio e Massimo Filippi.

Buonasera a tutte – sarebbe bello poter aggiungere “le specie”, ma in effetti questo spazio è precluso a tutte le specie animali, esclusa quella umana –  è un piacere e un onore essere qui con voi oggi per introdurre il seminario Corpi che non contano – prospettive antispeciste e queer.

Abbiamo scelto questo luogo – di produzione di sapere, ma anche e soprattutto, di riproduzione di poteri – per tentare di contaminare e hackerare con i nostri contenuti divergenti questa stessa produzione; per neutralizzare, seppure temporaneamente, la riproduzione di quei poteri.

Non è la nostra “prima volta”: questo seminario fa parte di un percorso volto ad approfondire tematiche specifiche e sperimentare la possibilità di una politica delle alleanze capace di superare le affinità…

View original post 1.649 altre parole

Soho

Autopsia su un corpo…. vivo.
Autopsia di una intera generazione di corpi nel vuoto e per il vuoto.

Le viscere dell'Iceberg

Malessere dal Design nuovo

rotoli di pelle tagliata con forbici dalla punta arrotondata

confezionano un corpo vuoto.

Liste senza Schindler

La borsa firmata dal killer

Cicatrici perfette stese con il Profilo del coltello

Segno di un parto

Figlio di Forcipe a cui è sopravvissuto solo un gemello.

Mettere in ordine il genere,

tra onde torbide di colore delle tenebre

e dal sapore cenere.

Sognare la luce con gli occhi marci

chiusi nell’angolo del dolore.

A gemere.

View original post

My Little Heil

Larsen Iceberg è una creatura immensa. Seguite il suo blog, anche solo da adesso. Altamente consigliato. 😉

Le viscere dell'Iceberg

Adoro l’odore di delorazepam al mattino. Una delle poche cose nelle trincee umane che renda l’aria respirabile e commestibile. Il conforto e’ importante, per chi si occupa di corpi da concentramento. Essi sono fatti di ossa e pelle, angoscie redivive che vagano nei reparti. Sanno di un’altra fame, difficilmente comprensibile all’occhio umano ingrigito dallo sferragliamento di reale sui propri sensi, ormai binari e paralleli. Sensi che non si incontrano mai.

Esisteva un’età nella quale mi credevo. Credevo a queste salme e fantasmi mentre li scortavo fuori dai carceri bianchi, galere soffici dai cuscini di porcellana. Ora, mentre guardo gambe incapaci di sostenere il peso del cuore, ho le mani colme di ferro, fruste inflessibili senza sguardo. Manco di pietà mentre scorto carichi di carne e sangue al macero, mentre li benidico nel nome del dolore.

Acqua spoglia da qualsiasi santità, sporcata dall’haldol e altre terribili misure. a mali estremi non…

View original post 119 altre parole