Non una di meno… alle loro condizioni!

Lucidità, trasparenza, verità umane… dove sta andando il Femminismo e perché non siamo tutt* a Roma per il corteo di oggi.

AnimALiena

Domani a Roma avrà luogo la manifestazione Non una di meno, contro alla violenza maschile sulle donne. Parole d’ordine raramente condivisibili, autoritarismi femministi seguiti da inevitabili e furibonde polemiche e dal polarizzarsi delle posizioni in seno alle/gli attivist* – uno spettacolo sempre più desolante di attacchi ad personam con corollario di liti burrascose, minacce di querele e scuse estorte – hanno accompagnato, nelle ultime settimane, l’approssimarsi di un evento che è lo specchio di un femminismo nel quale non mi riconosco più, un femminismo dal quale ho – dolorosamente – preso le distanze già da molto tempo.
Dolorosamente perché a me, il femminismo, ha salvato la vita. Mi ha aperto gli occhi, mi ha insegnato a decostruire “naturalità” artificiali, mi ha reso autodeterminata, combattiva, consapevole. Mi ha fatto conoscere compagn@ di vita e di lotta che sono al mio fianco da anni. E l’intersezionalità – teoria nata in…

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In Italia si pratica il Donnismo Antifemminista (Movimento di distrazione di Massa)

Le separazioni, le rivendicazioni, i separatismi, le deportazioni dell’Altro, i campi di concentramento ideologici dentro i quali si abbandonano le persone e che qualcun* pretende di chiamare “Femminismo”… Il Femminismo è altro, in primis un movimento umanista d’inclusione di tutte le narrazioni possibili che ogni singolo essere umano porta nel mondo. Cerchiamo di tenerlo a mente.

Al di là del Buco

Il Donnismo

In Italia più che di Femminismo, oggi, si potrebbe parlare di mammismo o uterismo o donnismo (in senso biologico). Lo vedi dal modo attraverso il quale vengono affrontate certe questioni che possono riguardarci. Il femminismo, per chi davvero lo conosce e lo pratica, non è un “movimento di donne”. E’, come si dice anche in basso in un intervento di cui riporto alcuni passaggi, posizionamento conflittuale, è decostruzione degli stereotipi di genere, è analisi delle differenze, di classe, identità politica, è intersezione delle lotte, è autorappresentazione, é autodeterminazione delle singole persone, è decostruzione e scardinamento e sovversione dell’immaginario, è transnazionale, è transgeneri, è l’agire contro culture autoritarie, contro la cultura patriarcale, o comunque vogliate chiamarla, ovunque e a partire da qualunque genere essa si manifesti.

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Transgender Day of Remembrance (TDoR): un rito laico che rende sacri i morti a causa dell’odio transfobico.

Un testo così fondamentale che non condividerlo, ribloggarlo, o portarlo fuori in ogni modo possibile, sarebbe un crimine contro l’umanità.
Grazie Ethan, grazie ad Abbatto i muri.

Al di là del Buco

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Di Ethan Bonali 
La morte non mi ha mai colpito molto, mai come la vita. Non ho mai dato grande importanza ai riti, anzi, vi ho sempre trovato qualcosa di ipocrita, o di costruito.

Tempo fa ero a cena con una donna straordinaria quando, parlando del TDoR, iniziativa che porta avanti da anni, comincia a vacillare, i suoi occhi si incrinano.

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