Welcome to The Q Word!

The Q Word, parafrasando il titolo della notissima serie tv americana “The L Word” che ha fatto scuola anni fa (ed è rimasta indimenticata da noi fans!) sdoganando la realtà del mondo lesbico made in U.S.A., è un blog sull’universo Queer.

Tatatataaaaaaaaaaaaaaaaaan! Nooooooooooo, l’ha detto! Ha detto la parola che comincia con la Q che non si può assolutamente pronunciare a voce alta, pena la scomunica.

Tranquill*, qui c’è gente scomunicata già da un tot, non che ne andiamo fieri, ma tant’è…

Q sta per Queer, quindi.

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Cosa è il Queer? Diciamo che è una parolina nata in maniera niente affatto simpatica per indicare le persone gay, lesbiche, transessuali, transgender, intersessuali e tutto ciò che non rientrava appieno nella fantomatica categoria “Eterosessualità canonica, inflessibile e ineccepibile”. Queer come strano, diverso, ma anche come frocio, invertito e così via. Posso senz’altro darci un taglio, lo faccio volentierissimo, tanto abbiamo capito tutt* il concetto, vero?

Cosa è accaduto a questa parola? Beh, le comunità formate dalle persone appellate con tale parola non solo si sono tenute ben strette questa Queer-word sbattuta loro in faccia senza rispetto, ma la hanno rivendicata come nuova parola per autodefinirsi con orgoglio. Proud to be Queer! Oh yeah, baby!

Io sono Queer? Puoi scommetterci! E anche tu lo sei, solo che ancora non lo sai. A te che stai leggendo e ti senti forte del fatto che rientri a pieno diritto nelle seguenti categorie umane: “uomo”, “donna”, “maschio”, “femmina”, “etero”… ho una news in diretta per te: queste categorie non esistono. Diciamo che qualcuno ti ha raccontato una bella favola, anzi, neanche poi così bella, nella quale il mondo è abitato solo da persone che si possono definire e catalogare come sopra citato. Una favola raccontata con i fiocchi, sissignore, niente da eccepire.

Ma la favola cambia quando, all’improvviso, nel bel mezzo della storia così rassicurante spunta un tizio diciamo sovversivo, il ribelle, lo strano, che non può essere inserito nelle categorie che ormai già conosciamo a memoria anche se non le comprendiamo poi così bene. E adesso questo che vuole?

Qui entra in gioco il Queer.

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La zona di conforto: donne e uomini eterosessuali. Fin qui tutto bene, siamo tranquill* e tutto fila liscio come l’olio. Se siamo di sinistra e progressisti parliamo, spesso a totalissimo sproposito, di omosessualità e, a volerci proprio lanciare con coraggio senza paracadute (ma solo i più radicali di noi), ecco che ci riferiamo anche alle persone bisessuali e transessuali. Le persone intersessuali sono, poi, fantascienza alla Philip K. Dick.

Car@ lettore e lettrice… una notizia sconvolgente! Identità di genere e sesso sono costruzioni sociali. Ancora sedut@ lì? Svenut@ malamente e battuta la testa sullo spigolo?

No? Ok, allora… per chi è ancora lì con gli occhioni piantati sullo schermo… andiamo avanti.

Il genere non è fisso, stabile, granitico. Si tratta di una costruzione, tipo castello di sabbia sulla riva del mare, solo che è moooooooolto più resistente, mannaggia. Immaginatevi Matrix… ecco, il genere è come Matrix: un mondo irreale.

Il genere è una costruzione culturale e sociale nata come conseguenza di parole ripetute un miliardo di volte da tutte le persone che abbiamo incontrato e sentito parlare: “Le bambine si vestono di rosa, i bambini di azzurro. Le prime giocano con le bambole, i secondi con le macchinine”… ti suona familiare? Parole, parole, parole… come cantava Mina, ripetute un triliardo di volte costruiscono sì una società, un modo di pensare, agire, muoversi, vivere e di sentirsi. Un eterno lavaggio del cervello, pensa che divertente! Da sbellicarsi, davvero.

Genere e sesso taaaaaaaaaaaaaaaaaaante volte non coincidono per nulla ed è perché non sono collegati fra loro.

Tatataaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaan! Dai, la smetto di darti queste notizione tutte insieme che il cuoricino non regge.

Comunque… The Q Word è l’unica parola che rende giustizia a tutti gli esseri umani non animali, l’unica che ci comprende tutti, l’unica che rispetta la nostra interezza, fluidità attraverso genere, sesso, cultura, etnia, cromosomi e altre simpatiche caratteristiche varie ed eventuali che parlano di noi e che ci restituiscono almeno parzialmente al mondo.

Pront* a cominciare questo viaggio nel Queer-World?

Queer is everything, Queer is everywhere.

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2 thoughts on “Welcome to The Q Word!

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